Il sassofono, saxofono, o, semplicemente, sax è uno strumento musicale ad ancia semplice della famiglia degli aerofoni.
Il sassofono è inserito nella famiglia dei legni poiché, nonostante il corpo dello strumento sia normalmente di metallo (spesso di ottone, motivo per cui viene spesso impropriamente inserito tra gli ottoni), ha tra i suoi antenati il flauto ed il clarinetto da cui ha ereditato la struttura (Il suo inventore l'ha creato partendo dalla forma del clarinetto basso) ma non il materiale.

L'emissione del suono è provocata dalla vibrazione di un'ancia, ricavata da canna di bambù stagionata. Inoltre, la lunghezza della colonna d'aria (e quindi l'altezza del suono prodotto) viene modificata attraverso dei fori sul corpo dello strumento (controllati da chiavi).

La famiglia dei sassofoni era composta originariamente da due gruppi di sette strumenti ognuno di dimensioni diverse.
Uno di questi, ovvero quello che fu concepito da Adolphe Sax per l'uso in orchestra era composto da strumenti tagliati nelle tonalità di FA e DO  (sassofono C-melody in Do , sassofono mezzo-soprano in fa ) ed è ormai caduto in disuso.

L'altro gruppo fu creato dall'inventore per l'utilizzo nelle bande ed è quello che si è affermato fino ai giorni nostri.
I sette sassofoni che lo compongono sono tagliati in MIb e SIb:

Sassofono Contrabbasso in Mib: estremamente ingombrante, pesante e raro. ...Eccolo qua!
Ma pare che ci sia anche oltre: il Sassofono Subcontrabbasso in Sib!

Sassofono Basso in Sibquesto è uno strumento che s'incontra raramente.
Ha un estensione di un'ottava sotto il sax tenore.

Sassofono Baritono in Mib: è il sassofono di uso comune dall'intonazione più grave: viene suonato abitualmente senza particolari supporti (mentre gli strumenti più gravi vengono normalmente appoggiati a terra tramite treppiedi o sostegni simili). Tra i sassofoni comuni , si distingue per le dimensioni e la caratteristica voluta del collo. La sua estensione, una quinta sotto il tenore, va dal re1 al la3.
Spesso viene realizzato con la campana allungata per poter suonare anche il la grave (do3 reale).

Sassofono Tenore in Sib: la sua estensione è una quinta sopra il baritono (dal la1 al mi4). Di uso comune, incarna l'immagine del sassofono nell'iconografia popolare. Si riconosce per via della caratteristica "gobba" del collo (Chiver).

Sassofono Contralto o "Alto" in Mib: di uso comune, è esteso a partire da una quarta sopra il tenore (dal re2 al la4).
Tra tutti gli strumenti della famiglia, il sax contralto è quello che offre il miglior compromesso tra dimensioni, peso, imboccatura, ergonomia delle mani e problemi d'intonazione: per questo motivo è spesso consigliato come primo strumento.
Può presentarsi in due forme: curvo o dritto. Questa seconda forma, in produzione attorno agli anni '20 dalla Buescher, è estremamente rara anche se attualmente alcune ditte (la tedesca Keilwerth, l'americana L.A. Sax e l'italiana Rampone & Cazzani) ne hanno ripreso la fabbricazione.
Una sorta di contralto più piccolo e dal collo tipicamente inclinato di circa 45 gradi rispetto al fusto è il sassofono mezzo-soprano in fa. Quest'ultimo è oggi rarissimo e quindi molto costoso.

Sassofono Soprano in sib: esteso a partire da una quinta sopra il contralto, dal la2 al mi5. Normalmente diritto, esiste anche in versione curva e semicurva, detto anche Saxello il quale fu brevettato dalla King attorno agli anni '20; anche l'italiana Rampone & Cazzani brevettò sempre in quegli anni un soprano semicurvo simile al saxello King il quale è conservato nel museo degli strumenti a fiato a Quarna Sotto (Verbania). Recentemente la Rampone ha iniziato a produrre di nuovo dei soprani semicurvi ispirandosi al brevetto di inizio secolo. I problemi di costruzione del soprano (i fori portavoce sono molto piccoli) lo hanno reso per molto tempo uno strumento con gravi problemi d'intonazione limitandone l'uso. Nella musica moderna è tornato in auge a partire dagli anni 1940, grazie a Sidney Bechet e John Coltrane. Il timbro è tipicamente nasale e sottile. Si tratta del più acuto sassofono di uso comune.
Tra i sax soprano si possono citare anche quello in do, il sax sopranino in Mib e il sax sopranissimo in Sib (delle dimensioni di un Ottavino), tutti praticamente oggi introvabili.

In questo video Attilio Berni si destreggia tra tutti i più rari, inusuali e bizzarri saxofoni mai costruiti.

Il sax è un ibrido tra il clarinetto, di cui conserva in sostanza il bocchino, e l''Oficleide , strumento della famiglia degli ottoni, sebbene venisse costruito in legno, di estensione grave il cui corpo presenta un sistema di chiavi per modulare le altezze dei suoni. Dopo aver realizzato svariati prototipi, Adolphe Sax approdò alla forma definitiva del sassofono adottando come materiale di costruzione l'ottone, in quanto dobbiamo sempre tenere a mente che l'utenza principale degli innovativi strumenti di Adolphe Sax era l'orchestra di fiati militare. Il legno, come è evidente, presenta tutta una serie di problematiche relative all'usura, ai cambiamenti di clima e di umidità che lo rendono inadatto alla vita militare. Rispetto al clarinetto, che ha un corpo cilindrico, l'inventore adottò un canneggio conico (simile a quello dell'Oficleide), che permetteva una maggiore proiezione del suono. Come l'Oficleide inoltre il sassofono è uno strumento "ottaveggiante": lo speciale sistema di foratura dei portavoci permette di conservare la stessa diteggiatura per l'ottava grave e per quella acuta.

Il sassofono è composto da cinque elementi principali: il bocchino, il collo (o chiver - Questa parola viene erroneamente ritenuta Inglese ma è infatti sconosciuta nel mondo anglofono in relazione ai sassofoni), il fusto, le chiavi e la campana. Negli strumenti di uso più comune (contralto, tenore e baritono) il bocchino e il collo sono separati e vengono montati sul corpo prima che lo strumento venga suonato. Corpo, chiavi e campana invece, costituiscono un corpo unico. Nel sax soprano, il collo talvolta è parte integrante dello strumento, talvolta è staccabile.

Il sassofono viene suonato in piedi o seduti (più spesso per i modelli più pesanti o in situazioni orchestrali), ed è sospeso al collo del musicista tramite un apposito nastro (detto collarino) agganciato al corpo dello strumento.

La maggior parte dei sassofoni è realizzata in leghe metalliche (che per gli strumenti di qualità è quasi sempre a cui viene applicata una finitura superficiale che può consistere di una laccatura lucida o da finiture con aspetto grezzo (a volte dette "brass") abbastanza di moda negli ultimi anni. Esistono anche strumenti con laccature colorate.

Ancia di SassofonoL'ancia è una lamina sagomata di legno (ricavata dai fusti di canna comune, arundo donax, specie del genere arundo). Esistono anche ance ricoperte di plastica o realizzate in altri materiali (plastica, fibra di vetro, fibra di carbonio). Queste sono più omogenee e si adattano meglio del legno alle condizioni estreme di temperatura ed umidità, ma non hanno il calore del suono proprio del legno.
Negli strumenti ad ancia semplice (come i sassofoni), il suonatore comprime l'ancia tra il labbro inferiore (che tiene ripiegato sull'arcata dentale per conferirgli rigidità) e la superficie piana del bocchino e soffia. Il getto d'aria così prodotto, oscillando dentro e fuori il canale delimitato dalla superficie dell'ancia e dalla cavità del bocchino, pone in vibrazione l'ancia stessa che funge così da emettitore del suono.

Il sassofono è uno strumento traspositore. Questo significa che gli spartiti, per tutti i sax, vengono scritti nella stessa chiave (la chiave di violino) e nella stessa estensione (dal si sotto al rigo al fa diesis sopra al rigo in chiave di violino, con poche eccezioni) ma il risultato sonoro è diverso a seconda dello strumento utilizzato. In altre parole, la nota effettivamente prodotta (nota reale) leggendo e suonando la stessa nota di posizione su due sax diversi è diversa: così un do scritto corrisponde a un mi reale per un sax contralto e a un si reale per un sax tenore.

 


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