Trombone - Acquisto

Molte bande lasciano "al caso" la scelta del trombone, prendendo magari il più economico o quello più costoso, senza valutare magari l'effettivo utilizzo che se ne farà di quello strumento!
In questi ultimi anni, il mercato degli strumenti in genere, ha subito una forte espansione, per questo ci si trova a volte a scegliere lo strumento tra alcune decine di marche, la scelta si fa quindi più difficile e "ardua", incappando a volte in affari non molto concreti.
Attenzione - La guida in oggetto mira a colmare le lacune sulla conoscenza tecnica e costruttiva del trombone, le marche e loghi eventualmente presenti sono esclusivi dei proprietari. La guida è stata scritta liberamente e senza alcun scopo pubblicitario, ma al solo aspetto informativo.

Primo passo - la scelta della marca

Innanzi tutto consiglio di scegliere da subito la marca del trombone, una scelta che sarà poi da applicare per tutto il reparto.
Una scelta "omogenea" dal punto di vista della marca influirà positivamente quindi sull'omogeneità' timbrica della sezione.


Lo stesso discorso vale per tutti gli strumenti in genere, una scelta coerente potrebbe essere quella di decidere di acquistare per tutta la banda, gli articoli di una stessa marca, ma questo dipende da molti fattori come il budget dell'associazione, qualità della fabbricazione singola famiglia di strumenti (in molti casi una marca può essere eccellente gli ottoni e avere difetti sui legni, ecc... Passiamo quindi alla fase di scelta vera e propria. 
Come detto all'inizio, il mercato degli strumenti è in forte espansione, la concorrenza ha fatto sì che i prezzi di marche importanti scendano e possano essere a portata di mano anche a chi non ha molti soldi in tasca!Basti pensare alla blasonatissima Bach, ricordo che nel lontano 1990 (all'epoca avevo appena cominciato e dovevo comperare il mio primo strumento) i prezzi esorbitanti chiesti per un trombone a tiro, ben 10 milioni di vecchie lire, ora lo stesso modello si può trovare a 2/2,500 euro (in pratica la metà...)!
Ovviamente questa fase di mercato ha portato alcune marche, sopratutto le più importanti, a fabbricare strumenti qualitativamente meno competitivi di una volta. In ogni caso, per chi deve rinnovare il proprio parco strumenti o scegliere il nuovo, la scelta deve andare fatta per strumenti con ottimo rapporto qualità/prezzo e comparati in ogni modo con la qualità generale degli strumenti in banda. 
Personalmente preferisco vedere tutti strumenti di media qualità in una banda, piuttosto che trovarmi con i legni scadenti e gli ottoni di marche costosissime, prediligere il costante aumento di qualità complessiva può essere un vantaggio economico! Per una banda che desidera una certa qualità senza spendere un patrimonio, ultimamente Yamaha e Conn si sono rivelate ottime case produttrici, da segnalare anche Besson e Holton.
Ritenute marche senza qualità, nel dettaglio Yamaha e Besson possono dare molte soddisfazioni sia economiche sia auditive, la Yamaha con la sua nuova serie Xeno o la linea Professional possono sopperire alle richieste di bande più esigenti, mentre la Besson con la serie Sovereign ha messo sul mercato una serie di strumenti che sono veramente eccellenti a mio avviso!
Conn invece propone i modelli storici (come l'88H) che hanno comunque tenuto una qualità apprezzabile e i prezzi sono più che abbordabili. Ovviamente restano il top Bach, Courtois e Edwards o i meno conosciuti Shires e Rath, ottime marche (sopratutto costose) ma con modelli a mio avviso "sinfonici". In fascia bassa troviamo in ogni modo strumenti che potrebbero essere ottimi per allievi o in ogni caso bande a budget ridotto. 
Ci sono marche "storiche" su questa fascia, come la Jupiter e l'Amati, conosciute ed apprezzate per il loro prezzo contenuto e la qualità tutto sommato accettabile!
Molte invece le new entry, sopratutto con l'aprirsi del mercato mondiale (anche qui la Cina ha dato il suo input...), citerò le più famose per la loro facilità di essere reperite sul mercato anche virtuale, su Ebay ad esempio se ne trovano centinaia e per veramente pochi euro!
Comincio quindi con la Wisemann, marca che all'apparenza sembra europea, ma che in realtà proviene dalle fabbriche cinesi, i tromboni da loro prodotti sono assemblati non sempre con cura, c'e' la possibilità di trovare uno strumento buono come uno che alla sola vista sì "sfascia"!
Sempre dall'oriente ci sono la Simba e la Tristar, strumenti prodotti in India di qualità bassissima (il classico oggetto da appartamento) e di prezzo logicamente al pari.
Dall'altra parte del mondo si segnala la Weril, storica fabbrica brasiliana produttrice di strumenti a fiato. Sono assemblati con discreta cura, la qualità sonora e l'efficienza dello strumento si distingue dalle altre marche di fascia economica, anche nell'intonazione non è male!
Mancano però di quella qualità nell'utilizzo dei materiali per farli elevare a qualcosa di più. Provandoli personalmente posso sostenere che sono ottimi per cominciare, sicuramente li metterei un gradino più in alto qualitativamente parlando rispetto ad un "cinese"...
Ultimo appunto su questa fascia, i pareri che ho raccolto da chi ha provato questi strumenti o che ho provato direttamente io, sono alquanto discordanti, direi quindi che prima di acquistare un trombone di una delle marche sopraindicate possiate avere modo di provarle e di constatare la qualità dello strumento!

 

La scelta del modello

 

Il canneggio e coulisse.

 


Molte volte in banda la scelta del modello è lasciata al puro caso, senza preoccuparci se il canneggio è largo o medio, se sinfonico o magari da jazz!
E' bene chiarire quindi la distinzione fra tromboni e in quale caso scegliere un certo modello.
In commercio esistono 3 tipi di tromboni tenori;
a canneggio stretto, small bore - utilizzato per lo più da jazzisti - misura 0,500 / .508 mm12,93
a canneggio medio , medium bore - misura standard, utilizzo sia bandistico, jazz e sinfonico - misura .525-.547 mm13,34
a canneggio largo, large bore - utilizzato per modelli sinfonici o comunque per avere un suono ricco - misura .547-.562 mm13,90
Alcuni modelli hanno la particolarità di avere il canneggio della coulisse a doppia misura (dual bore), più piccola all'attacco del bocchino (leadpipe) e più larga all'attacco della campana, sono modelli in ogni modo molto professionali e destinati ad un'utenza particolare. 
In banda si può preferire un trombone a canneggio largo per tutte le parti, che ne esalta il timbro della sezione, ma può comunque servire una distinzione tra le prime parti e le seconde e terze, diversificandole prendendo tromboni a canneggio medio per le prime, in quanto il suono risulterebbe più chiaro negli acuti.

 

La campana.

 


In fase di scelta anche la campana ha la sua importanza, in quanto da il timbro al suono del trombone!
Anche qui sono tre i tipi di campane che si trovano sul mercato:
gialla (yellow brass) - suono ricco, chiaro e puro in tutti registri.
rosa o oro (rose /gold Brass) - un misto tra la "yellow" e la "red", combina tutte le caratteristiche.
rossa (red brass) - suoni ricchi e cupi, esalta i registri gravi e da colore a tutte le espressioni.
Le dimensioni sono standard, in genere si trovano misure comprese tra i sette e gli otto pollici. Più grande è la campana più il suono è espanso.

 

Optional: la ritorta.

 


Per chi volesse prendere un trombone completo, la scelta ricade su un trombone con cilindro trasportatore in fa (ritorta), onde accrescere l'estensione totale dello strumento.
Molte marche hanno in commercio tromboni con ritorta standard (es. Bach 42B), ma negli ultimi 20 anni sono state inventate e messe sul mercato due nuove tipi di ritorta; con valvola Thayer o rotore Hagmann (vedi articolo "i rotori Hagmann" sul sito).

 

 

 

Il miglioramento con l'introduzione di queste nuove valvole sta nella più pronta risposta da parte dello strumento in fase d'azionamento, mentre che con un "barilotto" normale questo può dare risultati non brillanti, sopratutto nel registro grave.

 

I tromboni a pistoni.

 


In fase di rinnovo della sezione escluderei la scelta di un trombone a pistoni, magari con il ricambio generazionale far partire subito gli allievi con tromboni a coulisse. 
Il problema su questo tipo di trombone è evidente, è l'intonazione, infatti, a dare più problemi, mentre i tromboni a coulisse sono più duttili, con un minimo movimento ci si può facilmente intonare su qualsiasi nota, un trombone a macchina ha la sola pompa di intonazione e una pompa per ogni pistone.
Per esperienza so che in banda è difficile trovare le pompe ben oliate, se magari una è bloccata, capite bene quanto sia difficile intonare le note con gli altri!

 

Fonte

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